Hotel Sardegna

Baja Sardinia, Porto Cervo e la Costa Smeralda distano circa 30 km dall’aeroporto di Olbia e 28 km dal porto. Baja Hotels organizza i transfert da/per aeroporto/porto - Hotel:

  • +39 0789.99002
  • Baja Hotels SPA
    Località Baja Sardinia
    07020 Arzachena (OT)
    Sardegna - Italia

Contattaci

I campi con * sono obbligatori

Per una richiesta più dettagliata clicca qui

Prenota online

Tradizioni culinarie della Sardegna

Oltre al bello, il buono: come gustarsi un vermentino di Sardegna o un Turriga affacciati sulla Maddalena.

La Gallura è famosa per la Costa Smeralda, soggiorno estivo del jet set internazionale. Ma non è solo spiagge incantevoli e locali esclusivi. E’ anche la regione degli “stazzi”, tipiche aziende contadine, dalla cui attività deriva la tradizione gastronomica gallurese più vera.

Piatto d’obbligo è la “suppa cuata” (zuppa) cuata perché nascosta da un strato di formaggio profumato. Questa specialità di origine povera, fatta con pane rappreso e formaggio tenero, si è conquistata un posto di tutto rilievo nei menù tipici. Squisiti anche i ravioli e gli gnocchi caserecci. Altro piatto tipico dell’entroterra è la “mazzafrissa” (semolino fritto). Nella tradizione culinaria gallurese, come in tutta la Sardegna, è presente il “porchetto” arrosto.

Degustate, inoltre, i formaggi teneri e freschi come “lu casgiu mùstiu” o “furriatu”, come antipasto, oppure come dessert.

Le specialità a base di pesce sono di recente valorizzazione: lo “zimino” (zuppa di pesce), le cozze e i ricci di mare. La protagonista dei menù di pesce, però, è l’aragosta: apprezzata è quella alla Vernaccia.

Per quanto riguarda i dolci, la varietà nelle forme è accomunata, invece, dall’uso del miele: “li cucciuleddhi e meli” (canestrini di pasta) ripieni di pasta di mandorle e miele, “li frisgioli longhi”, frittelle lunghe cosparse di miele. Per finire le famose “seadas”, crespelle ripiene di formaggio fresco, coperte di miele, che dalla Gallura si sono diffuse in tutta la Sardegna.
Le prelibatezze galluresi sono da gustare insieme al principe dei vini della zona: il Vermentino. Non mancano, però, degli ottimi rossi come il Rosso di Tempio, il Monica di Berchidda.